ItalianoEnglishCastellano
Home

Somalia, mortalità infantile più alta al mondo


., Avvenire, 16-09-2011

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/somalia-mortalita-infantile.aspx

EMERGENZA

Somalia, mortalità infantile più alta al mondo

La Somalia ha il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni più alto del mondo. Lo hanno fatto sapere le Nazioni unite, precisando che a morire prima di compiere cinque anni sono 180 bambini su mille nati nel Paese africano. Il dato è destinato a peggiorare a causa della carestia, siccità e malattie.

Da un comunicato diffuso oggi dall'Onu si apprende inoltre che meno di un terzo dei bambini somali di un anno d'età è stato vaccinato contro malattie mortali e che oltre il 70% della popolazione non ha accesso ad acqua pulita. L'Onu ha dichiarato l'emergenza carestia in sei zone nel centro e nel sud della Somalia. Nel Paese sono inoltre in aumento casi di morbillo, polmonite e diarrea, che potrebbero raggiungere un picco durante la stagione delle piogge a ottobre.

All'allarme delle Nazioni Unite si sono aggiunti i dati contenuti del Terzo rapporto sulla situazione del Paese redatto dalla Caritas Somalia, secondo il quale sono "circa 750mila le persone, la metà dei quali bambini, che in queste zone che sono a rischio di morte nei prossimi 4 mesi, mentre sarebbero 10mila le persone già decedute dall'inizio dell'emergenza".

La situazione in Somalia si è aggravata durante il mese di agosto, tanto che dal 5 settembre ha dichiarato lo stato di carestia anche la regione interna del sud dello Stato, dopo quelle meridionali.

La situazione resta drammatica nonostante l'associazione garantisca che gli aiuti umanitari abbiano ormai raggiunto la maggior parte del territorio somalo. "A rallentare e diminuire l'efficacia degli interventi umanitari delle diverse ong operanti nel Paese ci sono gli scontri tra il gruppo insurrezionale islamista Al-Shabaab e le forze governative", tanto che alcune zone risultano ancora inaccessibili e nelle città ci siano ancora scontri ed esplosioni.
Diminuisce leggermente invece la migrazione della popolazione verso Mogadiscio oppure verso Etiopia e Kenya: ad agosto sono state 5mila le persone che hanno raggiunto la capitale somala, molte in meno rispetto alle 28mila arrivate a luglio. Caritas e Croce Rossa hanno comunque rafforzato la loro presenza nei campi profughi lungo i confini, per prendersi cura al meglio delle moltissime persone ospitate nelle strutture.





N. visite: 1073