| Sezione: | Teologia | Tema: | |
| Categoria: | Tesi dottorato | Parole chiave: |
Coll. Tesi dottorato. Teologia 14, cod. TDTH14, formato 17x24, brossura, pp. 189.
Il lavoro di ricerca analizza la centralità del verbo nikáo nel libro dell’Apocalisse. Tale centralità appare sia dal numero degli usi del verbo, sia dai soggetti a cui esso è riferito (Cristo, la bestia e i santi). In prima analisi sembra che sia la bestia a riportare la vittoria sui santi quando li uccide (Ap 11,7; 13,7), non essendosi questi piegati alla sua adorazione e non avendo defezionato da Gesù. Per l’autore dell’Apocalisse però la vittoria fondamentale e fondante non è quella della bestia, bensì quella di Cristo. Anche lui sperimentò, nella passione, l’ostilità del drago, e sembrò che nella morte fosse stato sconfitto. Gesù, in realtà, risorgendo, ha riportato la vittoria (Ap 3,21; 5,5; 6,2; 17,14; 19,11-16) e ha reso possibile la vittoria dei santi (Ap 2,7.11.17.26-28; 3,5.12.21; 12,11; 15,2; 21,7).
Lauria Costantino, teologo messinese, già docente di Teologia Morale fondamentale e generale presso la Scuola di Formazione Teologica “Bernardino Re” di Lipari e di Morale della persona, Morale sessuale e matrimoniale, Etica politica, Bioetica presso l’Istituto Superiore di Scienze Umane e Religiose “Ignatianum” di Messina, collegato con la Pontificia Università Gregoriana. Attualmente insegna Teologia Morale della Persona e Teoria e Legislazione scolastica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria della Lettera” di Messina.