ItalianoEnglishCastellano
Home
Autori: Maria Giulia Panvini Carciotto
Titolo: Gerberto: Epistolario. Traduzione e note
Sottotitolo: a cura di Costantino Sigismondi e Paolo Rossi
Editore: APRA
Città: Roma
Anno: 2010
ISBN: 978-88-89174-77-7
N. pagine: 246
Formato: 17x24
Prezzo: 15,00 euro

N. visite:   5670

Sezione: Scienza e fede Tema: Scienza e fede
Categoria: Studi e ricerche Parole chiave: Gerberto, scienza, fede

Descrizione:

Gerberto, Papa dell’anno mille col nome di Silvestro II, è ancora menzionato nei moderni trattati di musica, e di logica, di astronomia e geodesia, di informatica e di storia della matematica e della medicina. Ha lasciato tracce epigrafiche e documentali che hanno sfidato l’oblio di un intero millennio. Le leggende fiorite attorno alla sua figura ed il prestigio che l’ascesa al pontificato ha conferito alle sue opere fanno di Gerberto il personaggio chiave della seconda metà del decimo secolo.
Monaco benedettino ad Aurillac, a contatto con la cultura araba in Catalogna, abate a Bobbio, scolarca e poi arcivescovo a Reims e a Ravenna, percorse l’Europa con fama di sapiente. Fu grande docente capace di potenziare l’insegnamento delle materie scientifiche con l’uso di monocordo, abaco con cifre indo-arabe, sfere armillari ed astrolabi, favorendo il loro radicamento nel curriculum studiorum delle scuole cattedrali. Da Papa allargò all’Ungheria e alla Polonia i confini della Chiesa, restaurando il primato del Laterano, dove è sepolto.

Maria Giulia Panvini (8/12/1949-16/10/1996) è nata a Catania. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, durante gli studi di Filosofia all’Università di Catania si è sposata con il dottor Vincenzo Carciotto dalla cui unione nascono i figli Sabrina e Santi. Nel Giugno del 1971 si è laureata con una tesi in Filologia Bizantina dal titolo L’Alessiade di Anna Comnena riportando la votazione di 110/110 lode e dignità di stampa. Nello stesso anno ha ottenuto la borsa di studio in Filosofia Medievale, diventando nel 1974 Contrattista e nel 1981 Ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Studi Antichi e Tardoantichi della Facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo aver pubblicato diversi articoli su filosofi medievali, nel 1980 ha pubblicato L’Epistolario di Gerberto di Aurillac (traduzione e note), la prima traduzione italiana completa delle Lettere di Gerberto. Per gravi motivi di salute ha lasciato l’incarico universitario ed è morta prematuramente.

Costantino Sigismondi, astrofisico, dal 2003 organizza le celebrazioni gerbertiane: convegni, conferenze, manifestazioni scientifiche e religiose. Ha studiato il trattato sulle canne d’organo e le sfere astronomiche di Gerberto, pubblicando in questa collana Culmina Romulea, La Sfera da Gerberto al Sacrobosco e Doctissima Virgo.

Paolo Rossi, direttore del dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, oltre alle Lettere di Gerberto (983-997) ha tradotto l’intera opera di Richero di Reims, allievo di Gerberto, per la collana Fonti tradotte per la storia dell’Alto Medioevo, ed ha pubblicato il romanzo Gerbert. Il tempo del ritorno.