| Autovalutazione e promozione della Qualità |
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“Ecclesia semper reformanda!” Nel nostro campo, chi non va avanti, va indietro; chi non progredisce, regredisce. L’accontentarsi dello “status quo” e non far tutto il possibile per progredire è contro l’amore della Chiesa, è contro l’amore di Dio ed è anche contro l’intima essenza dei centri di studio.
Che cos'è l'autovalutazione? L'autovalutazione è un processo che, secondo le prescrizioni della Congregazione per l'Educazione Cattolica (CEC), ogni università ecclesiastica deve periodicamente effettuare per verificare e migliorare la qualità della propria istituzione. Perché si fa sta facendo l'autovalutazione dell'APRA? La valutazione e il miglioramento della qualità delle facoltà ecclesiastiche sono richiesti dal Processo di Bologna al quale la Santa Sede ha aderito nel 2003 e per il quale nel 2007 ha creato l'Agenzia per la Promozione e la Valutazione della Qualità, l'AVEPRO. Lo scopo dell'autovalutazione è acquisire una cultura della qualità intesa soprattutto come rispondenza agli obiettivi posti dal documento del magistero pontificio Sapientia Christiana e dai propri statuti (statuti APRA 2001 ora sostituiti dagli Statuti APRA approvati il 6 agosto 2012). Quando è iniziata l'autovalutazione dell'APRA? Seguendo le indicazioni della Congregazione per l'Educazione Cattolica (CEC) e dell'AVEPRO, l'APRA ha avviato il processo dell'autovalutazione nel 2010 con una fase preparatoria durante la quale, il 10 maggio 2010, sono stati attivati la Commissione e l'Ufficio Qualità e i dieci Comitati incaricati di svolgere l'autovalutazione. Quali sono gli organi responsabili dell'autovalutazione dell'APRA? Nel 2010 è stata istituita la Commissione di Qualità, presieduta dal Rettore e dieci Comitati per l'Autovalutazione (Organigramma dell'autovalutazione). Sezione esecutiva della Commissione di Qualità è l'Ufficio di Qualità, il cui Nucleo Operativo segue e coordina il processo, mettendo a disposizione testi e documenti informativi e preparando il materiale per i componenti dei Comitati. Il testo di riferimento, da cui sono state tratte indicazioni e metodologie per il processo, è la La cultura della qualità. Guida per Facoltà ecclesiastiche della Congregazione per l'Educazione Cattolica. Come si articola l'autovalutazione? Il processo si articola nelle seguenti tappe: 1. rilevamento dati. Avviene attraverso schede redatte dai Comitati, tabelle in cui si raccolgono dati oggettivi e statistici, compilazione di questionari 2. analisi dei dati raccolti. Ogni Comitato prepara una relazione segnalando per il proprio settore punti deboli e punti di forza ed individuando proposte di miglioramento 3. redazione del Rapporto finale di autovalutazione (RAV). A cura del Comitato X raccoglie e sintetizza le relazioni e le proposte dei Comitati 4. RAV consegnato all'AVEPRO (adesso siamo qui!) 4. gli esperti esterni, nominati dall'AVEPRO, visitano l'APRA. Sulla base del Rapporto finale viene analizzata la realtà dell'APRA e formulate indicazioni e raccomandazioni per i miglioramenti 5. attuazione dei miglioramenti. I miglioramenti vengono programmati nel piano strategico dell'APRA e progressivamente attuati fino all'inizio di un nuovo ciclo di autovalutazione Come essere informati sull'autovalutazione? Motivi e obiettivi dell'autovalutazione sono stati presentati agli studenti in una lettera del Rettore. La sezione Autovalutazione e promozione della Qualità sul sito APRA e il bollettino dell'UQ fanno conoscere l'andamento del processo all'interno e all'esterno della comunità accademica. E se volete vederci al lavoro: video dell'autovalutazione 2010-2011 (1'38") Per ulteriori informazioni:
Chi desidera ricevere il bollettino dell'Ufficio Qualità può richiederlo ad: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
- Video dell'autovalutazione 2010-2011 (1'38")
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