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Home Filosofia Programmi Baccalaureato Corsi Prescritti 2011-2012
Corsi Prescritti 2011-2012 PDF Stampa E-mail

Baccalaureato filosofia (Ph.B.) (2 anni/4 semestri):

È dedicato allo studio sistematico delle materie fondamentali della filosofia.

Corsi prescritti
Primo anno - Primo semestre
FP1001 Introduzione alla ricerca e riflessione filosofica (3c)
Collaboratori
FP1002 Logica(3c)
Collaboratori

FP1A03  Critica I (2c)
P. José Antonio Izquierdo, L.C.
FP1A04  Metafisica I (2c)
P. Jesús Villagrasa, L.C.
FP1A06  Filosofia della scienza (3c)
P. Rafael Pascual, L.C.
FP1007  Storia della filosofia antica (3c)
P. Fernando Pascual, L.C.
FP1015  Fenomenologia e filosofia della religione (4c)
P. Marcelo Bravo, L.C.


Primo anno - Secondo semestre
FP1B03  Critica II (4c)
P. José Antonio Izquierdo, L.C.
FP1B04  Metafisica II (4c)
P. Jesús Villagrasa, L.C.
FP1B06  Filosofia della natura (3c)
P. Rafael Pascual, L.C.
FP1008  Storia della filosofia medievale (3c)
Prof. Carmelo Pandolfi

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Secondo anno - Primo semestre
FP1010  Filosofia dell´uomo (5c)
P. R.Lucas Lucas, L.C.
FP1011  Etica generale (4c)
P. Dominic Farrell, L.C.
FP1013  Storia della filosofia moderna (3c)
Prof. Guido Traversa

Secondo anno - Secondo semestre
FP1009  Teologia filosofica (4c)
Fr. Jason Mitchell, L.C.
FP1012  Etica sociale (3c)
P. Michael Ryan, L.C.
FP1014 Storia della filosofia contemporanea(3c)
Prof. Guido Traversa / Collaboratori
FP1016  Filosofia della cultura (2c)
P. Juan Gabriel Ascencio, L.C.

FE 1001 Lavoro scritto del primo ciclo

FE 1002 Esame complessivo di fine ciclo

Corso annuale

FP1018 Latino (2c)
Prof. Marco Martorana Prof. Giuseppe Passarello

 

Descrizione dei Corsi prescritti baccalaureato

 

Corsi prescritti baccalaureato

FP1001 Introduzione alla ricerca e riflessione filosofica

Collaboratori

Nella parte teoretica si risponderà a sette questioni: 1. Che cos’è filosofare? Natura della filosofia. 2. Da dove sorge il filosofare? Origine della filosofia. 3. Di che cosa filosofare? Oggetto e posto della filosofia come scienza. 4. Com’è la filosofia? La dimensione sapienziale della filosofia. 5. Perché filosofare? Il problema metafisico, gli altri problemi e la struttura della filosofia. 6. Quale filosofia? Le soluzione al problema metafisico. 7. Filosofare e credere? Il rapporto tra fede e ragione. Questi temi saranno approfonditi con testi scelti da leggere e commentare a lezione di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, J. Gaarder, Platone, Aristotele, san Tommaso, J. Ortega y Gasset, M. Heidegger, Alfonso Aguilar e D. von Hildebrand.

Nella parte metodologica si daranno dei suggerimenti su: 1. Come prendere degli appunti. 2. L’arte della programmazione. 3. Come fare un riassunto. 4. Il metodo di studio filosofico. 5. Come approfittare le lezioni. 6. Come leggere un testo filosofico. 7. Il lavoro scientifico. 8. Come citare. 9. Il vocabolario filosofico. 10. Come usare la biblioteca e il computer. 11. Piste per filosofare. 12. Come preparare gli esami.

Bibliografia: A. Aguilar, «Recuperare la vocazione originaria della filosofia», Alpha Omega, 12 (2009), 2, 237-258. Platone, Apologia di Socrate. Aristotele, Protreptico. Giovanni Paolo II, Fides et ratio. B. Mondin, Introduzione alla filosofia, Massimo, Milano 1979. J. Pieper, Defensa de la filosofía, Herder, Barcelona 1989. A. Marocco (a cura di), Metodologia del lavoro scientifico, ART, Roma 2004.

 

FP1002 Logica

Collaboratori

Nella prima parte introduttiva si discuterà del problema della logica e la logica del problema: natura, importanza, oggetto, posto e storia della logica. Nella seconda parete verranno studiati i termini: natura, origine e proprietà del concetto, la supposizione, le categorie e i predicabili, l’analogia, la definizione, la divisione e l’opposizione dei termini. La terza parte è dedicata alle proposizioni: natura e tipi, l’utilità della tabella delle opposizioni, l’equipollenza e la conversione delle proposizioni. Nella quarta parte si studierà l’argomentazione in sé e il sillogismo: natura, leggi, figure, modi, risoluzione e riduzione; tipi di sillogismi secondo gli elementi e la materia. La quinta parte è dedicata alle fallacie del linguaggio e delle idee: di deviazione, semplificazione, argomentazione e induzione.

Bibliografia:A. Aguilar, «Logica, l’arte di ragionare», dispensa del docente ad usum privatum. Aristotele, Organon. P.J. Glenn, Dialectics, Herder, London 1950. R. Gutiérrez, Introducción a la lógica, Esfinge, Naucalpan 2003. P. Kreeft, Socratic Logic, St. Augustine’s Press, South Bend 2004. J. Maritain, Logica minore, Massimo, Milano 1990. 

 

FP1A03 Critica I

P. José Antonio Izquierdo, L.C.

La dottrina critica, divisa in due corsi, si presenta come una riflessione sulla capacità dell’intelletto umano per conoscere la verità. Idealmente studia tre parti: 1ª Critica: il “problema critico” (an sit veritas). 2ª Noetica: la natura della verità umana (quid sit veritas). 3ª Epistemologica: Possibilità (an sit) e natura (quid sit) di un sapere organico “scientifico e sapienziale”. Il primo corso studia la parte “Critica” e riflette sulla capacità-in-atto dell’intelletto umano, per conoscere la verità. Propone due parti:

1ª Parte positiva: la conoscenza naturale della verità. La maturazione della critica naturale in una critica scientifica. “Dichiarazione” della capacità naturale di conoscere la verità, mediante l’analisi dei giudizi di esperienza. Ente, come principio fondante della verità. La “reditio completa” implicata nel giudizio: 1. Legittimità dell’esigenza critica. 2. La verità fondamentale dell’esperienza. 3. La verità fondamentale universale. 4. La capacità della mente per la verità. 5. Metodo del primo problema critico. 6. Lo stato iniziale della mente e il problema critico.

2ª Parte difensiva: posizioni sulla capacità di verità. Analisi e giudizio critico sulle varie posizioni viste nella loro storia, cercando di imparare da ogni errore una lezione positiva sulla modalità e limiti dell’intelletto umano: 1. Scetticismo: la debolezza dell’intelletto umano. 2. Relativismo: la verità raggiunta in una relazione. 3. Idealismo: la cosa raggiunta mediante un’idea. 4. Anti-intellettualismo: la ragione insieme alle altre intenzionalità. 5. Acosmismo: la verità mediante i sensi. 6. Realismo mediato: l’immediatezza della verità.

Bibliografia: sussidi del professore;per la bibliografia completa si veda il syllabus del corso 

 

FP1B03 Critica II

P. José Antonio Izquierdo, L.C.

Questo secondo corso si propone come una riflessione sui modi umani di raggiungere la verità. Esso percorre i tre atti della mente umana in rapporto alla verità: l’astrazione col problema degli universali; il giudizio come luogo della verità; il ragionamento induttivo e deduttivo come capacità di raggiungere nuove verità e di coordinare le verità. Poi la possibilità di raggiungere scienza e sapienza, con questo intelletto umano:

1ª Parte Noetica: la verità ci si offre nell’atto del giudizio, come una relazione di «adeguazione tra l’intelletto e la cosa». Ora i giudizi si fondano su concetti, astratti in origine a partire di cose fisiche, che nella nostra mente prendono una dimensione universale, e dove la necessità di attribuire il predicato al soggetto può apparire con un’evidenza immediata o mediata, raggiunta mediante un’inferenza induttiva o deduttiva: 1. La verità dei concetti (problema degli universali). 2. La verità del giudizio (definizione e criterio della verità) 3. La verità del ragionamento (induzione e deduzione dei principi): 4. Gli stati della mente riguardo alla verità:

2ª Parte Epistemica: Completiamo l’indagine critica trattando la capacità di una conoscenza “scientifica” e “sapienziale”. Il desiderio di verità porta l’uomo verso un sapere “di totalità” e “fino in fondo”: di tutte le cose “per le loro cause ultime”. Ora, l’intelletto concreto dell’uomo (sensuale e razionale) non si apre a tutte le cose nello stesso modo: né esso è un grande intelletto, né le cose sono conoscibili (e conseguentemente operabili) allo stesso modo. In funzione di questo vario rapporto, la parola “scienza” prende molti diversi modi analoghi di realizzarsi (scienze speculative e pratiche; di prima e di seconda intenzione…): 1º. La possibilità della Scienza vera (fallibilità dell’intelletto, inizio sensibile, capacità di riflessione e di trascendenza dell’intelletto). 2º. La natura della scienza vera (natura, divisione e diversità delle scienze).

Bibliografia: sussidi del professore;per la bibliografia completa si veda il syllabus del corso

 

FP1A04 Metafisica I

P. Jesús Villagrasa, L.C.

I. Introduzione alla metafisica. L’uomo, animal metaphysicum, naturalmente filosofo; la metafisica nella Fides et Ratio. La natura (storia, nomi, definizione, distinzione e divisione) della metafisica. Metodi nella Metafisica di Aristotele. La resolutio come metodo tomista della metafisica.

II. Oggetto della metafisica: Il linguaggio dell’ente: ordinario e filosofico; il campo semantico di ente. Il concetto di ente: i molteplici significati aristotelici di ente; la sostanza, le categorie. L’analogia di ente. Irrealtà e realismo metafisico: presenza e “natura” dell’irreale. Il principio di non contraddizione.

Bibliografia: J. Villagrasa, Metafisica. I. L’uomo e la metafisica, APRA-Methexis, Roma 2002; APRA, Roma 2006; Metafisica. II. La comunanza dell’essere, APRA, Roma 2009; J. De Finance, Conoscenza dell’essere. Trattato di ontologia, PUG, Roma 1987.

 

FP1B04 Metafisica II

P. Jesús Villagrasa, L.C.

I. Le «proprietà» trascendentali di ente: Trascendentali ‘in genere’. Trascendentali res, unum, aliquid, verum, bonum, pulchrum. Primi principi della conoscenza derivati dai trascendentali.

II. Le cause intrinseche o composizione metafisica dell’ente finito. Conciliazione, nell’ente, l’uno e il molteplice, l’identico e il mutevole, con l’aiuto delle categorie aristoteliche di atto e potenza ricavate dall’analisi del divenire. Composizioni: sostanza e accidenti; materia prima e forma; essenza ed esse (actus essendi).

III. Le cause estrinseche – efficiente, finale ed esemplare – quale ragione ultima della realtà e dell’esperienza. La causalità si esprime tramite l’agire. Relazioni tra causalità divina o prima e causalità creaturale o seconda.

IV. La persona. Sintesi del corso intorno alla persona. Approfondimento delle categorie di sostanza e relazione, e del carattere «onto-logico» della persona quale sintesi e cima metafisica.

Bibliografia: J. Villagrasa, Metafisica II. La comunanza dell’essere, APRA, Roma 2009; J. De Finance, Conoscenza dell’essere. Trattato di ontologia, PUG, Roma 1987; J.A. Aertsen, Medieval Philosophy & the Transcendentals. The Case of Thomas Aquinas, E. J. Brill, Leiden 1996.

 

FP1A06 Filosofia della scienza

P. Rafael Pascual, L.C.

La filosofia del mondo fisico riguarda sia l’aspetto epistemologico (la conoscenza del mondo) sia quello ontologico (la natura del mondo). Nel corso di filosofia della scienza si studia il primo aspetto, il quale si trova in rapporto stretto con la filosofia della conoscenza. Lo scopo principale risiede sul modo come l’uomo conosce il mondo che lo circonda e di cui lui stesso fa parte.

Introduzione. Prima parte: Origine ed evoluzione della visione del mon­do.

Seconda parte: I gradi del sapere nella conoscenza del mondo fisico: 1. Conoscenza naturale e spon­­tanea; 2. Conoscenza scientifica: natura e proprietà della scienza; divisione delle scienze; fisica, matematica, fisica-matematica; 3. Conoscenza filosofica: filosofia della scien­za; filosofia della natura.

Bibliografia: Letture obbligatorie: R. Pascual, Antologia di testi del magistero della Chiesa sullo studio della filosofia e sul rapporto tra scienza, filosofia e teologia, APRA, Roma 2008; R. Pascual, Filosofia della scienza. Note per le lezioni, APRA, Roma 20072. Libro di testo: F. Selvaggi, Filosofia del mondo, P.U.G., Roma 19932. Letture complementari consigliate: A. Strumia, Introduzione alla filosofia delle scienze, Studio Dome­ni­cano, Bologna 1992; H.I. Brown, La nueva filosofía de la ciencia, Tecnos, Madrid 19882; M. Artigas, Filosofía de la ciencia ex­pe­rimental, EUNSA, Pamplona 1989; G. Basti, Filosofia della Natura e della Scienza, vol. I: I fondamenti, Lateran University Press, Roma 2002; B. Mondin, Manuale di filosofia sistematica, vol. 2: Epistemologia - Cosmologia, Ed. Studio Domenicano, Bologna 1999.

 

FP1B06 Filosofia della natura

P. Rafael Pascual, L.C.

Non basta una filosofia della scienza, ma è necessaria anche una filosofia della natura, la quale studia il mondo fisico da una prospettiva ontologica.

Introduzione: Filosofia della natura: possibilità, specificità, prospettiva formale. 1. L'ente quanto: quantità, estensione e numero; questio­ne del continuo e dell'infinito; essenza metafisica dell'ente quanto; 2. L'ente mobile: movimento, spazio e tempo; analisi del movimento continuo e di quello locale; teoria della re­la­tività; valutazione filosofica; 3. Le qualità del mondo fisico: visione naturale e visione mec­canicistica; nozione di qualità; relazione con la quantità; realtà delle qualità sensibili; 4. La causalità fisica: nozione e tipi; la causa efficiente. La legalità nella natura; le leggi fisiche e il suo valore ontologico; legalità, determinismo e in­de­terminismo; 5. La sostanza materiale: nozione, esistenza, conoscibilità; sostanza e accidenti; essenza fisica e me­ta­fisica della sostanza materiale; l’ilemorfismo.

Bibliografia: Letture obbligatorie: R. Pascual, Filosofia della natura. Note per le lezioni, APRA, Roma 2004. Testo: F. Selvaggi, Filosofia del mondo, P.U.G., Roma 19932. Letture complementari consigliate: E. Agazzi, Filosofia della natura, PIEMME, Casale Monferrato 1995; M. Artigas, Filo­sofía de la naturaleza, EUNSA, Pam­­plona 19984; J. M. Riaza, Ciencia moderna y filosofía, B.A.C., Madrid 19693; E. López Dóriga, L'universo di Newton e di Eins­tein. Introduzio­ne alla filosofia della natura, Paoline, Alba 1991; L. J. Elders, La filosofia della natura di san Tommaso d'Aquino, Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano 1996; B. Mondin, Manuale di filosofia sistematica, vol. 2: Epistemologia - Cosmologia, Ed. Studio Domenicano, Bologna 1999. L. Congiunti, Lineamenti di filosofia della natura, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2010.

 

FP1007 Storia della filosofia antica

P. Fernando Pascual, L.C.

Il corso offre una visione generale dei pensatori del mondo greco e romano dei primi secoli. Attraverso di essa lo studente può avviarsi ai problemi della filosofia partendo dalle riflessioni dei filosofi dell’Antichità.

La materia da trattare è divisa in tre parti, dopo due capitoli introduttivi (1. Cosa è la storia della filosofia. 2. Il pensiero antico in Cina, in India, in Grecia).

Prima parte: I presocratici, con un unico capitolo (capitolo 3).

Seconda parte: Il periodo attico, con cinque capitoli: 4. I sofisti. 5. Socrate. 6. Platone. 7. Aristotele. 8. Le «scuole socratiche minori».

Terza parte: Il periodo ellenistico e l’Impero romano, con quattro capitoli: 9. Epicureismo. 10. Stoicismo. 11. Scetticismo, eclettismo. 12. Neoplatonismo.

Bibliografia: F. Copleston, Storia della filosofia I: Grecia e Roma, Paideia, Brescia 19882; F. Pascual, Filosofia antica. Antologia, Roma 19962 (ad usum auditorum); F. Pascual, Filosofia antica. Manuale, Roma 1999 (ad usum auditorum); G. Reale, Storia della filosofia antica, Bompiani, Milano 20042 (10 volumi); F. Trabattoni, La filosofia antica. Profilo critico-storico, Carocci, Roma 2002; I. Yarza, Filosofia antica, EDUSC, Roma 20072.

 

FP1008 Storia della filosofia medievale

Prof. Carmelo Pandolfi

1. Introduzione al Medio Evo, alla medievistica, senso complessivo dell'epoca come "7° giorno" dell'incontro tra ragione e Rivelazione. Divisione Patristica- Scolastica e altre divisioni. Analisi delle fonti etc.." 2. La Patristica Latina e S. Agostino. 3. La Patristica Greca e Dionigi. 4. Boezio. 5. Scoto Eriugena. 6 L'Altascolastica e S. Anselmo d'Aosta. 7. L'età scolastica d'argento, il sec. XII, con la partizione monastica-diocesana. 8. Il pensiero arabo. 9. Il pensiero ebraico, filosofico e cabbalistico. 10. Introduz. al sec. d'oro, il XIII, le sue problematiche, le sue "scholae", i suoi sistemi. 11. S. Alberto M. e S. Bonaventura. 12. S. Tommaso d'Aquino. 13. Verso il pensiero moderno, tra univocismo, nominalismo e misticismo. 14. Dante e l'exemplum della "Commedia".

Bibliografia: si continua a suggerire, per la sua natura di "classico", l'Histoire de la philosophie au moyen age del Gilson, preferibilmente, l'edizione più recente nella lingua fruibile dallo studente. Il docente fornirà dispense e indicherà testi ulteriori congrui durante tutto il corso.

 

FP1009 Teologia filosofica

P. Jason Mitchell, L.C.

La teologia filosofica corrisponde alla parte culminante della metafisica e ha tre compiti fondamentali che riguardano la dimostrazione quia dell’esistenza di Dio, la conoscenza analogica della natura divina e dell’agire divino, e la relazione fra la creatura e Dio. I. Metafisica e teologia filosofica: 1. Sintesi della metafisica; 2. Natura della teologia filosofica; 3. Metodo della teologia filosofica. II. Storia della teologia filosofica: 4. Filosofia antica; 5. Filosofia patristica e medievale; 6. Filosofia scolastica; 7. Filosofia moderna; 8. Filosofia contemporanea; 9. Filosofia cristiana. III. Deum esse: 10. La dimostrazione dell’esistenza di Dio; 11. Le cinque vie di san Tommaso d’Aquino; 12. L’unum argumentum di sant’Anselmo; 13. L’argomento ontologico; 14. Le altre vie. IV. La natura di Dio: 15. La via remotionis; 16. La via eminentiae. 17. Ipsum Esse Subsistens. V. La nostra conoscenza di Dio: 18. La nostra conoscenza di Dio; 19. I nomi divini. VI. L’agire di Dio: 20. La scienza divina; 21. La volontà divina; 22. La potenza divina; VII. Dio e le sue creature: 23. La dimostrazione della creazione; 24. L’exitus della creazione; 25. La reditus del governo provvidenziale di Dio. VIII. La sapienza: 26. Esse per essentiam et ens per participationem. 27. La fondazione teologica dei trascendentali; 28. La sapienza filosofica e teologica.

Bibliografia: Anselmo d’Aosta, Proslogion, cap. 1-3 e Risposta a Gaunilone; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, I, q. 2-22, 44-46, 103-105.

 

FP1010 Filosofia dell’uomo

P. Ramón Lucas Lucas, L.C.


Parte Prima. L’attività psichica dell’uomo. La vita umana. L’evoluzione biologica. La conoscenza umana nelle sensazioni esterne. La conoscenza umana nella percezione interna. La conoscenza intellettiva umana. Il volere umano in generale. Le tendenze psichiche sensitive. La volontà, la libertà e l’amore. L’affettività e i sentimenti. Il carattere e il temperamento

Parte Seconda. Le dimensioni fondamentali dell’uomo. L’intersoggettività. La corporeità. Antropologia della sessualità. La storicità. La dimensione spirituale, religiosa e morale dell’uomo. L’uomo, il mondo, l’ecologia.

Parte Terza. L’uomo come persona. Il soggetto personale. L’unità sostanziale. Valore e dignità della persona. La spiritualità dell’uomo e la creazione dello spirito umano. La morte umana. L’uomo e l’immortalità.

Bibliografia: R. Lucas Lucas, L’uomo, spirito incarnato, Milano 1993; R. Lucas Lucas, Orizzonte verticale. Senso e significato della persona umana, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2007.

 

FP1011 Etica generale

P. Dominic Farrell, L.C.

A partire di un’analisi dell’agire umano, si argomenterà che esiste un ordine morale oggettivo, fondato sulla natura umana, e che questo consiste nel rispetto e nella promozione della dignità delle persone. Tuttavia la dignità dell’uomo deriva dal suo rapporto con Dio. L’ordine morale dev’essere ricondotto al Dio del cristianesimo. Da un confronto serio tra la le principali tradizioni concorrenti di filosofia morale si esaminerà se questo è l’unico modo coerente di fondare l’agire umano e l’ordine morale.

I. 1. Natura e metodo dell’etica 2. L’agire umano 3. Il fine ultimo e la felicità. 4. Le persone e l’ordine dell’amore 5. Dio e il bene morale 6. Bontà o malizia dell’agire umano.

II. Le principali tradizioni morali. 1. Scetticismo, nichilismo e relativismo morale 2. Il contrattualismo 3. Hume e l’emotivismo 4. L’edonismo 5. Il consequenzialismo 6. Kant

III. Ragione e bene morale 1.L’ordine della ragione 2 Le leggi 3. Coscienza morale

IV. Le virtù 1. Gli abiti. Natura, tipi e formazione 2. Le virtù e i vizi 3. Le virtù cardinali. 4. L’ambito della giustizia.

Bibliografia. Libro di testo: la dispensa del docente. Letture: Aristotele, Ethica nicomachea, libri I-II. Tommaso D’Aquino, Summa theologiae I-II, q. 94. I. Kant, Grundlegung zur Metaphysik der Sitten (Fondazione della metafisica dei costumi), Ak IV.436-445. J.S. Mill, Utilitarianism, capitoli 1-2. Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Veritatis splendor, cap. II, nn. 28-83.

 

FP1012 Etica sociale

P. Michael Ryan, L.C.

Il corso esamina i rapporti sociali dal punto di vista dell’etica. Si tratta di un’etica applicata e questa caratteristica suppone la necessità di conoscere la realtà dei diversi ambiti sociali che sono, poi, oggetto del giudizio etico. Si cerca di individuare i principi basilari nonché i principi etici prossimi che illuminano l’azione in ciascun ambito particolare. Il corso si articola in quattro parti ed un’introduzione dove si definisce l’etica sociale e alcuni concetti fondamentali.

Prima parte. La filosofia politica. Spiegazione dell’origine e il fine della società politica. L’autorità politica e le forme di governo. Principi di solidarietà e di sussidiarietà. Lineamenti di etica politica.

Seconda parte. La giustizia. Il diritto naturale. I diritti umani. Il diritto positivo. Il rapporto tra legislazione e moralità.

Terza parte. L’istituzione del matrimonio. Unità e indissolubilità del matrimonio. Finalità del matrimonio.

Quarta parte. L’attività economica, la scienza economica, le leggi economiche, i sistemi economici. Lo sviluppo. L’etica economica. La proprietà privata e il destino universale dei beni. Il lavoro e la questione sociale. L’impresa e l’etica d’impresa.

Bibliografia: E. Berti - G. Campanini, Dizionario delle idee politiche, AVE, Roma 1993. L. Biagi, Bene comune, in “Rivista di Teologia Morale”, 27 (1995) pp. 281-307; N. Bobbio, Il modello giusnaturalista, in N. Bobbio - M. Bovero, Società e stato nella filosofia politica moderna, Il Saggiatore, Milano 1984, pp. 15-120.

 

FP1013 Storia della filosofia moderna

Prof. Guido Traversa

1) Il metodo scientifico e la conoscenza filosofica moderna (linee generali) 2) La rivoluzione astronomica. Differenze tra la nuova concezione scientifico- filosofica dell’universo e quella aristotelico-tomista. meccanicismo e finalismo. Il metodo scientifico e epistemologico di Galileo Galilei. Critica della cosmologia aristotelica. Difesa del moto della terra. Il metodo sperimentale. 3) Bacone. L’idea di scienza. 4) Cartesio. La scienza e il Discorso sul metodo. Il dubbio. Cogito ergo sum. 5) Meccanicismo, materialismo, politica. Hobbes. Il tipo di conoscenza possibile per l’uomo. Il materialismo meccanicistico. 6) Critiche e sviluppi della filosofia di Cartesio. Spinoza. Il rapporto con la rivoluzione scientifica. Il panteismo.7) Logica, verità, teodicea. Leibniz. Meccanicismo e finalismo. Verità di ragione e verità di fatto. 8) Empirismo. Locke. La critica alla metafisica. Hume. Empirismo-scetticismo. 9) Il criticismo. Kant. Le questioni principali delle tre Critiche. La nozione di limite della conoscenza. Il rapporto tra conoscere e pensare. La ragione pratica; gli imperativi; la volontà santa. Il giudizio estetico e quello teleologico.

Bibliografia: Un Manuale di Storia della Filosofia moderna consigliato dal Docente o concordato con lui. Dispensa messa a disposizione dal Docente contente pagine scelte.

 

FP1014 Storia della filosofia contemporanea

Prof. Guido Traversa / Collaboratori

1) Fichte: il significato dell’Io. La dottrina della Scienza. 2) Schelling: la filosofia della natura. La filosofia trascendentale. Il problema della libertà. 3) Hegel: i capisaldi del sistema 4) Critiche al sistema hegeliano: Kierkegaard: la verità soggettiva. Feuerbach: critica ad Hegel. Critica alla religione. Il problema dell’ateismo. Marx: critica ad Hegel. Critica a Feuerbach. Il materialismo storico. 5) Nietsche: la nascita della tragedia. Il mondo della vita. 6) Dilthey: la differenza tra le scienze della natura e le scienze dello spirito. 7) Husserl: il significato dell’intenzionalità. L’epoché. Il problema del significato. 8) Heidegger: il problema dell’Essere. Il Dasein come ente che si interroga sull’Essere. La differenza ontologica. Il pensiero di Heidegger a partire dal 1930. La critica alla verità. La critica alla metafisica e alla tecnica. Il linguaggio e la poesia. 9) Wittgenstein: La teoria raffigurazionale del linguaggio: il Tractatus. Il significato come “uso”; il “gioco linguistico”; la “forma di vita”: le Ricerche filosofiche.10) Popper: induzione e deduzione. Il falsificazionismo; la demarcazione tra scienza e pseudoscienza.

Bibliografia: Un Manuale di Storia della Filosofia contemporanea consigliato dal Docente o concordato con lui. Dispensa messa a disposizione dal Docente contente pagine scelte.

 

FP1015 Fenomenologia e filosofia della religione

P. Marcelo Bravo, L.C.

Nella prima parte del corso (fenomenologia della religione) si cerca di arrivare ad una definizione della religione partendo dai dati storici e da una fenomenologia dell’esperienza religiosa. Nella seconda parte (filosofia della religione) si cerca di risalire alle cause del fenomeno religioso che radicano nella stessa natura umana.

1° parte: In primo luogo si darà una visione storica sulla scienza della religione. In seguito si farà un’analisi fenomenologica dell’atto religioso. Da qui si arriva alla definizione della religione come “epifania della creaturalità”.

2° parte: Si comincerà studiando i principali autori che hanno proposto una filosofia della religione, insistendo nelle critiche della religione a partire del razionalismo.  Poi si cerchera di trovare l’essenza del fenomeno religioso, considerando le manifestazioni religiose all’interno di una antropologia aperta alla trascendenza. Finalmente si tenterà di arrivare ad una definizione essenziale della religione.

Bibliografia: Lettura obbligatoria: M. Bravo, Pensiero filosofico su Dio e la Religione, vol. I, Filosofia della Religione, APRA, Roma 2004. A. Alessi, Filosofia della religione, LAS, Roma 1991; oppure: Sui Sentieri del Sacro, Roma 1998. M. Dhavamony, Phenomenology of Religion, Gregorian University Press, Roma 1973. J. Martín Velasco, Fenomenología de la Religión, Ediciones Cristiandad, Madrid 1978. B. Mondin, Dio chi è?, (cap. III B ‘La critica della religione’, cap. IV B ‘L’ateismo’), Massimo, Milano 1990.

 

FP1016 Filosofia della cultura

P. Juan Gabriel Ascencio, L.C.

Il corso è strutturato in due sezioni, precedute da un’introduzione. Nella prima, di carattere storico, si studia lo sviluppo semantico del binomio “natura-cultura” nella storia della filosofia occidentale. Nella seconda, di carattere sistematico, si analizza lo stesso binomio su tre piani (metafisico-antropologico, gnoseologico ed etico), per concludere con una riflessione finale sul rapporto tra la filosofia e la cultura.

Bibliografia: Libro di testo: J.G. Ascencio, La cultura e la natura. Temi d’introduzione alla filosofia della cultura, IF Press – APRA, Roma 2011. Altri testi consigliati: J.G. Ascencio, Il pensiero culturale. Tra filosofia metafisica e razionalità postmoderna, APRA, Roma 2004; J. Szaszkiewicz, Filosofia della cultura, PUG 1988; R. Benedict, Modelli di cultura, Feltrinelli, Milano 1960; L. Negri, L’uomo e la cultura nel magistero di Giovanni Paolo II, Jaca Book, Milano 1988; C. Dawson, Religione e cultura, Edizioni Paoline, Alba 1960; B. Mondin, Filosofia della cultura e dei valori, Massimo, Roma 1994; M. Montani, Filosofia della cultura, LAS, Roma 1991; H. Carrier, Vangelo e culture, Città Nuova, Roma 1990; R. Guardini, Natura, cultura, cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1983; C.S. Lewis, The Abolition of Man, Harper Collins, London 1978.

 

FP1018 Latino Filosofico

Prof. Marco Martorana / Prof. Giuseppe Passarello

Il corso sarà articolato in gruppi di livello diverso, secondo il grado di conoscenza della lingua latina dimostrato dagli studenti in un esame preliminare. Ogni gruppo insisterà su parti diverse del programma secondo il livello.

Il programma generale del corso prevede: una breve introduzione filologica, i.e. linguistica e storica (famiglia linguistica; acquisizione dell’alfabeto completo; evoluzione dei caratteri; pronuncia “ecclesiastica”; la quantità delle vocali).

Principali argomenti di morfologia: i casi; prima declinazione e principali eccezioni; seconda declinazione e principali varianti; aggettivo di prima classe; aggettivo possessivo; la concordanza sostantivo- aggettivo; introduzione al sistema verbale: forme personali e nominali (modi “indefiniti”); terza declinazione; aggettivo seconda classe; formazione di alcuni avverbi; gradi dell’aggettivo e dell’avverbio; pronomi personali; aggettivi pronominali (numerali; determinativi; dimostrativi, et c.); pronomi relativi; quarta declinazione; quinta declinazione; particolarità di alcuni sostantivi e aggettivi; il verbo (forme, modi, tempi, aspetti); la coniugazione (personale, impersonale; regolare; irregolare; perifrastiche); elementi di sintassi del periodo (principali relazioni di correlazione e subordinazione, consecutio temporum); elementi di sintassi dei casi e principali complementi; cenni storici sulla civiltà romana e l’evoluzione della “lingua speciale” cristiana; esempi pratici diversi in senso sincronico e diacronico, con particolare attenzione al lessico filosofico.

Bibliografia: M. Martorana– M. Zennaro, Prima exordia latinitatis: appunti di grammatica latina, ed. a cura dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma 2007. Eventuali testi di approfondimento sono indicati nella bibliografia del suddetto volume; ulteriori materiali saranno consegnati durante il corso.

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